Valeria Calabrese campionessa del mondo Light Contact

Valeria Calabrese insieme al Sindaco Antonello Buscema
Ancora una volta campionessa del Mondo. Lo stare ai vertici mondiali del full contact è oramai di prassi per Valeria Calabrese. Dopo la cintura iridata di full contact difesa e mantenuta nella sua Modica lo scorso settembre, ha indossato quella “light contact”, specialità low kick, al termine dell’ennesima strepitosa prestazione mostrata nella cittadina austriaca di Villach dove si sono svolti i campionati del Mondo. Anche se il light contact, low kick, non è al sua specialità, la giovane campionessa modicana ha messo in riga le sfidanti nella categoria -50 kg, grazie ad una prestazione superlativa, a dimostrazione delle sua grande preparazione fisica e soprattutto mentale e la grande determinazione che è caratteristica propria di Valeria. Arduo il percorso che l’ha portata sino in cima al Mondo, avendo sempre a fianco ed all’angolo il Maestro Riccardo Wagner. Ai quarti ha incontrato un’atleta danese, alta e lunga bravissima tecnicamente. Ha subito gli anticipi della modicana, che vince per tre verdetti a zero. In semi-finale ad attendere Valeria c’è una slovena, giovane e già campionessa del mondo e d’Europa, ma inesperiente rispetto all’italiana. In finale è sfida vera tra Valeria Calabrese ed un’atleta russa che “sembra fuori dal comune” veniva detto prima del match, in quanto aveva vinto gli incontri precedenti sempre prima del limite. Ma Valeria non si scompone ed impone subito il suo ritmo e il suo combattimento, mandando in tilt l’avversaria completamente spiazzata dal continuo lavoro d’anticipo della modicana. Ai verdetti, netta la vittoria di Valeria Calabrese per tre verdetti a zero. “Sono troppo soddisfatta – ha commentato la neo campionessa del Mondo -, ho lavorato tanto, mi sentivo in forma e avevo troppa voglia di vincere e di dimostrare a tutti che non temo avversari”. Adesso ad attendere Valeria Calabrese ci sono i campionati del mondo di full contact. “Io ci credo, ma sono scaramantica, quindi silenzio e massima concentrazione!”.
Giorgio Caruso







