Tutto esaurito per Andrea Tidona in “Hitler in un mondo “Senza Hitler””
Portare indietro la moviola del tempo, giungere fino ad un ipotetico “punto di ripristino” e cambiare, da quel momento, il corso della Storia. E’ un testo forte, complesso, che richiede grande attenzione da parte del pubblico, quello con cui Andrea Tidona ha “incantato” per oltre due ore il pubblico del Teatro Garibaldi di Modica. Con il suo “Senza Hitler” ha regalato ieri sera alla Stagione 2010 il secondo “tutto esaurito” per il secondo appuntamento di prosa. Sotto la regia di Armando Pugliese e in un indivisibile tandem personale ed artistico con Carla Cassola, Tidona ha dato il meglio di sé nell’interpretazione del testo di Edoardo Erba, indossando i panni di un dittatore-non dittatore: cosa sarebbe successo – è la domanda implicita al testo- se nel 1907 Adolf Hitler fosse stato ammesso, al contrario di quanto avvenne nella realtà, all’Accademia delle Arti Figurative di Vienna? La Storia avrebbe, appunto, preso un’altra strada ad uno dei tanti bivi a cui ogni giorno la sottopone il caso: il mondo non avrebbe conosciuto l’orrore della morte, ma solo quello dei quadri sconcertanti di un pittore anacronistico, che invecchia soggiogando come un cane fedele la sua modella Eva Braun, un artista megalomane e visionario, un uomo in preda all’odio e alle psicosi, la cui unica consolazione è riportare furiosamente sulla tela il suo programma politico per la Germania, a cominciare dai campi di sterminio e dalle camere a gas. La verità si svela poco a poco, nascosta nelle pennellate aggressive e vivaci di una sardonica sciarada espressionista, affidata alla mirabile interpretazione di un Tidona che reincarna con magnifica esattezza la gestualità, l’aggressività e la debolezza del mancato Fuhrer, e a quella intensa, emozionante della Cassola nei panni di Eva Braun. Nascosti nel testo, i punti di contatto con la Storia, quella vera, emergono in un gioco sorprendente di rivelazioni e colpi di scena affidati ai ruoli-chiave di Giovanni Carta, nei panni di un sergente della polizia federale, e Barbara Giordano, nei panni di una giovane giornalista che finisce per pagare nel modo più sconcertante la propria curiosità verso le “visioni” del “maestro “Hitler”. Grazie a questo spettacolo il pubblico modicano ha potuto applaudire ancora una volta Andrea Tidona, senza dubbio il più amato tra gli artisti a cui questa città ha dato i natali, che anche quest’anno ha offerto insieme a Giorgio Pace la propria consulenza artistica al Sindaco Antonello Buscema per il cartellone della Stagione 2010, di cui è diventato, in questo caso, protagonista assoluto.







