Tassa dell’equo compenso: cos’è e quanto inciderà sulle nostre tasche?
In questi giorni si parla della tassa dell’equo compenso introdotta da Bondi. Vediamo di cosa si tratta.
La pirateria informatica, si sa, è un problema. In Francia per arginare il fenomeno hanno messo multe salatissime ai trasgressori oltre ad una prepagata per scaricare musica legalmente.
In Italia, non sapendo come arginare il fenomeno, si è ben pensato di colpire tutti. Siccome un dispositivo di memoria “potrebbe” contenere contenuti multimediali, soggetti dunque ad autorizzazione SIAE, per ovviare all’illegalità qualsiasi supporto di memoria verrà tassato al momento dell’acquisto.
Cioé acquisti un DVD per fare una copia di backup dei tuoi dati? Beh non lo sai ma incosciamente dovrai pagare la SIAE… …magari i tuoi dati erano protetti dal diritto d’autore ma non ne eri a conoscenza… (si sente il sarcasmo?)
La stessa modalità d’intervento è stata usata qualche anno fa col canone televisivo. Possiedi un PC multimediale? Beh esso “potrebbe” ricevere il segnale audio-visivo e quindi sei soggetto al pagamento del canone TV.
Unanimi i no da parte della associazioni dei consumatori.
Altroconsumo ha anche stimato in 100 euro annui la spesa in più a famiglia a causa di questa nuova tassa.
Ha inoltre stilato una tabella contenente gli aumenti per prodotto. Balza subito all’occhio l’aumento di un lettore DVD con hard disk integrato: oltre 20 euro in più rispetto al prezzo odierno.
Tra l’altro non si capisce perché tassare qualunque dispositivo di memoria. Gli iPod prevedevano già un compenso per la copia da pagare. E gli iPod sono dei lettori MP3. Adatti quindi a contenere e riprodurre filmati/musica.
Ma perché colpire tutti? Vi lascio con quest’interrogativo.
Andrea Cannella







