Sulsenti rompe la tradizione: niente fuochi per San Giovanni Battista
Lo spettacolo pirotecnico svoltosi alla Balata è stato pagato dalla Parrocchia di San Giovanni Battista
La festa di San Giovanni Battista, anche per quest’anno, è andata in archivio. Il simulacro del Santo Patrono, ieri, è stato portato in processione per le vie della città, tra l’entusiasmo della gente che, in preghiera, ha atteso il passaggio del simulacro. C’era una grande folla al seguito della Processione, che ha preso il via alle ore 21 dalla Chiesa di San Giovanni Battista. Si è fermato molte volte, il Santo, davanti alle abitazioni delle persone malate, che chiedevano a Dio la grazia di una guarigione. La processione, poi è transitata anche per il suggestivo viale antistante la chiesa sconsacrata di Villa Tedeschi per poi imboccare Corso Vittorio Veneto. Quindi c’è stato un bellissimo spettacolo pirotecnico, nei pressi della Balata, offerto dalla Parrocchia San Giovanni Battista, come di consuetudine. Infine il rientro in chiesa del simulacro tra gli applausi della gente, gli squilli di tromba della banda musicale e lo scampanio a festa.
Don Aldo Modica, ignaro di quello che da lì a breve sarebbe successo, dopo aver impartito la benedizione finale, annunciava i fuochi sulla spiaggia, a carico del Comune, come da consuetudine.
Ma i fuochi, purtroppo, non si sono visti. Lo spettacolo pirotecnico in onore del Santo Patrono di Pozzallo è una tradizione nella città di Pozzallo. Da sempre, i fuochi d’artificio vengono sparati sulla spiaggia al termine della processione. Da sempre una moltitudine di pozzallesi, di gente proveniente dai paesi limitrofi e di turisti si è riversata nella città di Pozzallo anche per assistere allo spettacolo pirotecnico nella splendida cornice di Raganzino. Da sempre.
Quest’anno, però, quel sempre è stato interrotto. Ci ha pensato l’amministrazione Sulsenti a rompere, con un colpo di spugna, la tradizione.
Ci ha pensato la giunta comunale pozzallese a far restare la gente attonita, ferma, incredula, alla fine della festa.
Si, perchè non appena la notizia si è diffusa tra le migliaia di persone che affollavano il lungomare Raganzino, nessuno ci voleva credere.
Com’è possibile? Com’è possibile che manchino i fuochi d’artificio per la festa di San Giovanni Battista?
La festa di San Giovanni Battista, patrono della città di Pozzallo, è rimasta monca.
Gli scorsi anni ci ha pensato la Pro-Loco, su invito delle amministrazioni comunali, a provvedere allo spettacolo pirotecnico.
Quest’anno, invece, il niente. Si, il niente. Perchè il quartiere è stata abbandonato, al di là degli inutili proclami di questi giorni.
Perchè per il quartiere di Raganzino e per la città di Pozzallo la festa di San Giovanni Battista è la festa della città, quindi intoccabile.
“Soldi non ce ne sono” – si è affrettato a dire qualche individuo vicino all’amministrazione comunale.
Non è vero diciamo noi: i soldi ci sono ma vengono spesi male. Quanti soldi sono stati spesi per le Notti Blu?
Perchè gli stipendi sono stati aumentati di 35 mila euro ai dirigenti comunali?
Perchè lo scorso anno un imprenditore è stato beneficiato di ben 50 mila euro per il concerto di Antonello Venditti?
Per non parlare poi delle spese in convenzioni varie e in consulenze esterne. E allora, ci si chiede: com’è possibile che non si siano trovati solo 2 mila euro per la festa di San Giovanni Battista, per quello spettacolo pirotecnico che alla fine non c’è stato? Volere è potere recita il detto.
E l’amministrazione Sulsenti non ha voluto omaggiare, come avrebbe dovuto, la festa del Santo Patrono di Pozzallo.








avete voluto Sulsenti come sindaco? E ora pedalate…Mi pare che il centrosinistra aveva fatto sempre crescere la città…Eppure per andare in linea con i desideri del NORD e della LEGA avete voluto cambiare…E ora volete pure i fuochi?? Ma non siate ridicoli…
ogni popolo ha il governo che si merita, pozzallesi, avete voluto come sindaco “Sulsenti”, bene; allora pedalate, siete arrivati a metà salita ancora deve arrivare la parte più ripida