www.brezzamarinapozzallo.it
0

Servizio civile: lamentele e ricorsi dopo le selezioni a Pozzallo

servizio civilePiovono lamentele dopo la pubblicazione delle graduatorie per la selezione di volontari da inserire nei progetti di servizio civile promossi dal Comune di Pozzallo. Due i progetti in campo: “Noi per gli altri” (15 volontari), riguardante l’assistenza ai disabili, e “Alla scoperta della storia” (10 volontari), da svolgere presso la biblioteca comunale di Pozzallo. Due ambiti diversi, ma uno stesso spirito: il servizio verso gli altri.
Dopo alcuni ‘problemi tecnici’ riguardanti il numero dei selezionati per il progetto ‘Alla scoperta della storia’, 15 invece di 10, come previsto dal bando, le graduatorie definitive hanno trovato in disaccordo alcuni dei partecipanti, che hanno di conseguenza chiesto di visionare gli atti concorsuali. Ad insinuare dubbi e sospetti, la valutazione di titoli e tirocini inerenti il progetto scelto. Si è infatti svolto negli ultimi giorni di ottobre un incontro a Palazzo La Pira con Paolo Santoro, presidente dell’AS.SO.D. onlus – associazione che si è occupata delle selezioni – per chiarire a chi si è sentito ingiustamente escluso i motivi e l’assegnazione dei punteggi.
“Non capisco come abbiano valutato il tirocinio che ho svolto nello stesso ambito del progetto”, ha lamentato una delle partecipanti alla selezione. Dopo il colloquio, che si sarebbe dovuto rivelare chiarificatore, la giovane ha constatato che il tirocinio inerente il progetto non è stato valutato, e le motivazioni fornite hanno scaturito altri dubbi. Un’altra partecipante si è chiesta quanto i titoli conseguiti abbiano avuto peso nella valutazione, confrontando il suo caso con quello di chi è stato selezionato, magari solo con il diploma e nessuna esperienza valida ai fini del progetto. “Oramai la laurea – ribadisce la ragazza – non ti permette nemmeno di aspirare al servizio civile”. Inoltre, c’è chi puntualizza che con un colloquio della durata di pochi minuti era davvero arduo assegnare dei punteggi e che dunque la soggettività della valutazione ha avuto la meglio sul resto.
I dubbi, dunque, sono rimasti irrisolti. Ecco perché gli esclusi, che hanno provato a far valere le ragioni del disappunto per una graduatoria che lascia spazio a forti perplessità riguardo alla sua composizione e ai punteggi assegnati, hanno deciso di procedere facendo ricorso contro la mortificazione del merito.

Leave a Reply




If you want a picture to show with your comment, go get a Gravatar.