Scicli contro le ricerche petrolifere. Arrabito passa all’Udc
Un no pressoché unanime alle ricerche petrolifere nel territorio di Scicli, e tanto più nei siti vincolati da un punto di vista paesaggistico e monumentale. Sono le risultanze del consiglio comunale di ieri sera,che ha registrato il passaggio del consigliere Maurizio Arrabito all’Udc. Ha introdotto i lavori il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, spiegando come l’amministrazione comunale sia assolutamente contraria alle perforazioni e alle ricerche petrolifere nel territorio sciclitano. La società Irminio Srl con istanza datata 22/05/2009 indirizzata all’Assessorato all’Industria della Regione Siciliana ha chiesto che le venga accordato, ai sensi della L.R.S. 3.7.2000 n°14 il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in un’area di estensione di 9.600 ettari ricadente interamente nel territorio del Comune di Scicli. “Il territorio di Scicli è ricco di monumenti, di beni artistici, archeologici, paesaggistici di grande importanza (individuati dalla Comunità Europea come siti d’importanza Comunitaria Sic e zona di protezione speciale Zps) -dice il sindaco Venticinque-. Basti pensare alla Riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio a pochi passi dal borgo marinaro di Donnalucata e di contrada Dammusi, dove insiste l’insediamento greco arcaico di contrada Maestro; o la particolare importanza che ricopre la zona di contrada Pisciotto, con la sua Fornace Penna, tutelata come patrimonio di archeologia industriale; o meglio ancora la riserva naturale di Mangiagesso, a poca distanza dal torrente Fiumara di Modica, con la Conca del Salto: una cascata naturale fra le più belle della Provincia di Ragusa. Per non dimenticare il Parco di Costa di Carro, che da Cava d’Aliga arriva a Sampieri, lungo cinque chilometri di costa ricca di macchia mediterranea. Su questo si gioca il futuro e lo sviluppo di Scicli e del suo territorio. Altro che ricerche petrolifere!”
Sono intervenuti il consigliere provinciale Venerina Padua: “Occorre far sapere ai cittadini rischi che corriamo, l’esperienza statunitense sia da monito”. Il consigliere provinciale Silvio Galizia: “Non sono a priori contro le trivellazioni, se esse rispettano l’ambiente e possono dare sostegno all’economia”.
Claudio Conti, Legambiente Ragusa: “Esistono procedimenti giudiziari che hanno riguardato la piattaforma petrolifera Vega, sita al largo delle nostre coste. Recente è la vicenda degli sversamenti nella Valle del Tellaro. Il tema piuttosto è quello delle energie alternative.
Il consigliere comunale Rocco Verdirame: “Il sindaco coinvolga la conferenza dei sindaci della provincia per fare fronte comune. Conosciamo le esperienze di Augusta, Gela, Priolo…”.
L’architetto Salvo Di Maria: “Qualche anno fa fu coniato lo slogan Scicli Marebarocco. In quello slogan ci sono le linee del nostro sviluppo, non nelle trivellazioni”.
Il consigliere comunale Salvatore Carbone: “E’ assurdo che Scicli dica no e che le società petrolifere compiano le loro ricerche in un territorio limitrofo di pochi metri, la valle dell’Irminio. Occorre un fronte comune che superi le realtà comunali. Non è questione municipalistica”.
Il consigliere comunale Armando Cannata: “Propongo di mettere all’ordine del giorno l’approvazione pregiudiziale del Piano Energetico Provinciale, secondo un principio di precauzione: siccome non conosciamo i rischi che le trivellazioni comportano, intanto diciamo no. E Scicli diventi Comune Deidrocarburizzato, dotandosi di un proprio Piano energetico comunale”.
Valentina Gulino, della Federazione della Sinistra di Scicli ha proposto al sindaco di aderire al “Comitato No Triv” già attivo in area aretusea.
Intanto il Consigliere Comunale di Scicli Maurizio Arrabito, appartenente al Movimento 25 Aprile, e da sempre vicino alle posizione politiche del Pdl, ha comunicato la sua adesione al Gruppo Consiliare dell’Unione Democratica di Centro. Proseguirà la sua esperienza politica a fianco di Marco Lopes, Salvatore Calabrese e con loro all’interno dell’U.D.C. insieme a Scicli e Tu, riconoscendo ad Orazio Ragusa il ruolo di interlocutore indispensabile ed insostituibile per la città di Scicli e per la Provincia tutta, considerandolo una risorsa da salvaguardare e non da distruggere.







