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Sanremo, ascolti boom anche nella terza serata

Sanremo, 19 feb. (Adnkronos) – Il Festival di Antonella Clerici supera la prova Auditel anche nella terza serata dedicata allo spareggio per il ripescaggio dei big e all’omaggio ai 60 anni del Festival da parte di otto grandi interpreti della canzone italiana: l’intera trasmissione è stata vista in media su Raiuno da 10.050.000 spettatori con il 46% di share. L’analogo dato dello scorso anno fu di 9.120.000 spettatori e del 47,17% di share. Dunque per la Clerici quasi un milione di telespettatori in più ma un punto di share in meno.

“Forse ieri sera è stata la serata più faticosa, usciva un po’ da schemi. Più ci si avvicna alla serata finale e meno si riesce a provare. Ci sono state un po’ più di sporcature, ma la bravura di tutti ha prevalso, soprattutto di chi e’ andato in scena”, è stato il commento della conduttrice. “Ieri – ha spiegato la Clerici – è stata una vera celebrazione della musica. Ma stasera si ricominica, con una serta dedicata ai giovani, con Bon Sinclair, i Tokio Hotel e Jennifer Lopez”.

La terza puntata ha registrato inoltre picchi d’ascolti di oltre 14,5 milioni di spettatori e superiori al 60% di share. Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 21.58 con 14.606.000 spettatori. Il picco di share alle 24.53 (al momento della comunicazioni dei due Big ripescati e dei due Giovani passati in finale) con il 61.43%.

“Avrei voluto che la performance di Nilla Pizzi fosse più tenera, l’avevo pensata in modo diverso. Doveva essere un momento di tenerezza, ma con il management della Pizzi ho avuto un momento duro di confronto. A loro non piaceva il modo di entrare che avevamo pensato, secondo loro il suo ingresso doveva essere quello di una regina. Io l’ho trovato un po’ kitsch”, ha detto Gianmarco Mazzi, direttore artistico del 60esimo Festival di Sanremo, sulla partecipazione alla serata di ieri del Festival di Nilla Pizzi. La cantante 90enne è arrivata a Sanremo accompagnata dall’agente dello show business Lele Mora.

“In questi giorni l’azienda ha invitato a un’applicazione di buon senso della par condicio. Sono convinto che il buon senso non farà censurare il Festival se si farà qualche inquadratura di parte della platea”, ha detto dal canto suo Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, sull’applicazione della par condicio in vista delle elezioni regionali anche nella platea del teatro Ariston, dove siedono alcuni politici. “Anche il sindaco di Sanremo – ha sottolineato Mazza – potrà consegnare i premi, ma senza parlare”.

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