Pozzallo: il Comune promette e non mantiene, le scuole sono in difficoltà
La scuola elementare e dell’infanzia del circolo didattico statale di Pozzallo versa in gravi difficoltà. Il dirigente scolastico Carmela Casuccio ha evidenziato che “la scuola ha seri problemi nell’acquisto del materiale per pulire il plesso e per affrontare le spese di prima necessità, a partire dall’acquisto della carta igienica. Non tutti i banchi sono idonei e inoltre abbiamo dovuto chiedere l’aiuto ai genitori che, insieme ai docenti, si sono occupati all’inizio del nuovo anno scolastico di fare imbiancare i muri della scuola per renderla più pulita” . “Ho chiesto al Sindaco di intervenire – continua Carmela Casuccio – versando alla scuola almeno i contributi che ci spettano, ma oltre alle promesse non è arrivato nulla. Ho presentato al primo cittadino pozzallese la problematica relativa alla mensa: i genitori, a causa della tariffa elevata, prendono i bambini a scuola qualche minuto prima della pausa mensa e, poi, in pochi li riportano a scuola dopo pranzo. Tutto questo rappresenta un problema e il primo cittadino mi ha promesso che l’avrebbe risolto, elevando l’Isee da 3 mila a 6 mila euro: le promesse sono rimaste tali, perché dalle parole non si è passati ai fatti. Durante la pausa mensa, quindi, restano più insegnanti che bambini”.
E’ chiaro che la scuola “Palamentano” vive una situazione paradossale. Se da una parte è vero che da qualche anno vige l’autonomia scolastica, è altrettanto vero che spetterebbe al Comune di Pozzallo aiutare le scuole nell’acquisto del materiale di segreteria e di pulizia. “Servirebbero molto più denaro l’anno per ogni scuola, - afferma il segretar io scolastico – e invece arrivano solo pochi spiccioli, sempre se arrivano… Qualche giorno fa abbiamo ricevuto poche centinaia di euro relative al 2006 mentre per il 2007, il 2008 e il 2009 abbiamo dovuto affrontare le spese con fondi scolastici che abbiamo dovuto sottrarre ad altre attività. Così non si può più andare avanti”– conclude Carmela Casuccio. E anche alcuni genitori hanno manifestato lamentele: “I bagni sono sporchi, al limite della decenza – ci dicono i nostri figli quando tornano a casa”. Il problema sarebbe riconducibile al fatto che nel pomeriggio, presso il plesso Don Gnocchi, si svolge l’attività del doposccuola e, al termine di tale orario, gli incaricati comunali spesso non pulirebbero adeguatamente. E se questo per i maschietti può essere un problema “superabile”, anche se con difficoltà, per le femminucce, invece, significa dover trattenere i bisogni fisiologici per ore e ore, il tutto a danno della salute. La scuola chiede attenzione, molta più attenzione”. Nel bilancio comunale redatto nel mese di giugno l’amministrazione comunale avrebbe inserito solo mille euro come somma da destinare a tutte le scuole, e questi sono i risultati.
GianPaolo De Simone
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