Pozzallo, al Consiglio Comunale l’opposizione detta legge
Ieri sera, nell’aula consiliare di Palazzo La Pira, si è svolto un consiglio comunale molto particolare. Infatti l’opposizione, oramai assolutamente compatta, sebbene formata da consiglieri di estrazioni politiche differenti, l’ha fatta da mattatrice. Il numero dei consiglieri comunali tra maggioranza e opposizione, al momento dell’appello era pari. Risultato? Che il primo punto all’ordine del giorno, nel quale si discuteva dell’indennità del Presidente del Consiglio Comunale Fabio Aprile, clamorosamente ha ottenuto esito negativo! Il motivo? La maggioranza non ha più i numeri. E così, dei quasi 17 mila euro annui che toccherebbero al Presidente Aprile si discuterà nuovamente nel prossimo consiglio comunale. Il secondo punto all’ordine del giorno prevedeva la discussione sull’indennità dei consiglieri comunali (27 euro lorde), che ha avuto il benestare con il voto della maggioranza appoggiata dal Presidente Aprile e l’astensione dell’opposizione. Poi è stata la volta dei regolamenti per l’istituzione della consulta giovanile e per la galleria museale, votati entrambi con l’apporto decisivo dell’opposizione composta da Pdl Sicilia, SEL, Pozzallo Giovane, Autonomisti Liberi, Città Comune e Il Timone. Per altri punti importanti come la variante allo strumento urbanistico, la variante al Piano Chioschi e il difensore civico, la maggioranza che sostiene Sulsenti è rimasta in aula prima con tre consiglieri più il presidente del Consiglio, ed ha terminato il consiglio comunale con due consiglieri ed il Presidente del Consiglio. Numeri, questi, che evidenziano le enormi difficoltà che Sulsenti e l’ormai esigua maggioranza, stanno trovando. Sul punto relativo alla variante urbanistica l’opposizione si è astenuta, e in tal modo, mancando i numeri della maggioranza, la variante è stata bocciata. L’opposizione ha poi variato lo strumento “Piano chioschi” deliberato circa un paio di mesi fa dalla Giunta Sulsenti. Un fatto, questo, che avviene davvero raramente, anch’esso segno della debolezza di una amministrazione comunale da molti definita allo sbando. Anche il punto relativo al difensore civico è stato dibattuto in modo acceso. Infatti l’amministrazione comunale ha portato in aula una proposta di delibera tesa a eliminare la figura del difensore civico, forte del parere legale dell’avvocato del Comune (Galazzo n.d.r.). Incredibilmente, il capogruppo dell’Mpa, in assoluta controtendenza rispetto al suo partito, chiedeva lo stravolgimento della delibera e l’elezione del Difensore Civico. La stessa proposta veniva appoggiata anche dall’opposizione, in virtù della legge che stabilisce si l’eliminazione della figura del Difensore Civico, ma a partire dal Gennaio del 2011. L’assise ha stravolto completamente, non tenendone conto, il parere reso dall’Avvocato del Comune, ribadendo la volontà di procedere all’elezione del Difensore Civico tra i due contendenti rimasti in “graduatoria” nel bando del 2006. Altro punto discusso è stato quello relativo alle riprese televisive del Consiglio Comunale. In aula è stato portata una bozza di regolamento, subito criticata dal Vicesindaco Sigona. Gli interventi dei vari consiglieri comunali, sono andati tutti nella stessa direzione: il ritiro del regolamento dal momento che andava in netto contrasto con le decisioni del garante della privacy e contro il diritto di informazione dei giornalisti. Un ultimo fatto da segnalare. Probabilmente, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, il numero dei consiglieri comunali di opposizione presenti alla seduta consiliare è stato maggiore della somma del numero dei consiglieri e degli assessori dell’amministrazione in carica…







