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Pozzallo: abusivismo, pressioni? I Verdi chiedono un dibattito pubblico sul PRG

VerdiRiceviamo e pubblichiamo

Crediamo sia necessario e urgente intervenire,  e possibilmente aprire un dibattito , che purtroppo non c’è, in relazione  alla gestione dell’urbanistica nella nostra città.

Occuparsi di urbanistica non significa affermare il proprio potere o la propria professionalità strappando qualche metro cubo in più a favore di questo o di quell’altro senza rispettare le regole aggirandole come qualcuno pretende di fare.

Urbanistica , invece, dovrebbe essere amore per il proprio territorio e la propria città e di come la si vorrebbe bella, sicura, sana, armonica , vivibile; strumento al servizio di  tutti e di tutti i legittimi interessi nel rispetto della legalità.

Occuparsi di urbanistica è quindi: occuparsi di spazi comuni oltre che di spazi privati, rispetto della propria storia e anche della necessità di futuro, conservazione delle qualità e dei valori della vita comune e delle cose comuni (res publica) come priorità che non prevarica ma che “semplicemente e doverosamente” regola le cose (non solo le case) private.

Regole oneste  e rispetto delle regole, ecco quello che ci permetterebbe di distinguerci?

Siamo altresì convinti che niente di più trasversale si è unito, si unisce e si unirà pro  o contro  la città; piuttosto, purtroppo per noi, la lotta è ancora impari.

Al dunque però qualcuno (politica, burocrazia ed enti preposti, imprenditoria, magistratura) dovrà rispondere, prima o poi , ad alcune domande.

Perché  negli ultimi anni le bozze di piano regolatore diventano pubbliche prima di quando dovrebbero, contro ogni legge e/o regolamento (2003,2010)?

Chi  dovrebbe rigorosamente conservarle e tenerle al riparo da possibili pericolose strategie e truffaldine speculazioni ?

C’è un nesso tra le fruttuose  strategie legali dei soliti noti (trasformazione di aree destinate ai servizi di poco valore economico a ridosso del viale Australia in remunerative aree edificabili), le attività professionali  di altri (paladini dell’edificazione dei lotti interclusi, delle cosiddette Zone bianche e dell’orto Forestieri), e l’impegno profuso da  tutti questi  per non far adottare e ritardare il più possibile l’adozione del  nuovo piano regolatore che avrebbe regolato tutto ciò diversamente?

Perché non ci si costituisce in difesa quando alcuni interessi pubblici sono messi a rischio (vedi orto Forestieri ed altro)?

Perché nessuno  si lamenta del fatto che si costruiscono, con la scusa di sedicenti attività a vantaggio dell’agricoltura, delle vere e proprie lottizzazioni abusive di ville residenziali (contrada Danieli)?

Perché qualcuno le permette e perché qualcun altro non le sanziona?

Perché si tenta di espropriare il consiglio comunale e i portatori di interessi diffusi delle naturali prerogative in tema di varianti urbanistiche? (Orto Forestieri ed altro)

Che ruolo ha la Commissione Edilizia in tutto ciò?

Non è stato sufficiente aver seriamente inguaiato diversi singoli cittadini (caso delle concessioni edilizie  revocate per irregolarità da parte della Regione ) e continuare ancora con la stessa logica ?

Si condivide l’idea che il caos urbanistico ed edilizio in atto, come per tutte le  altre forme di assenza di regole, non offre vantaggi ad alcuno se non a chi cerca illegalmente, e purtroppo trova, scorciatoie provocando nel tempo rovinose forme di corruzione nel tessuto sociale?

Si pensa veramente che ci sia più  bisogno di furbizie ed artifizi che di legalità?

A tutto questo chiediamo pubbliche risposte e posizioni.

Pozzallo lì 11/03/2010

I Verdi di Pozzallo

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