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Modica, i consiglieri comunali vogliono intitolare una via a Peppino Impastato

I consiglvia_peppino_impastatoieri comunali di Modica Giovanni Migliore, Diego Mandolfo, Antonino Cerruto, Giorgio Zaccaria e Carmelo Cerruto, hanno inviato una richiesta al Sindaco di Modica Antonello Buscema al fine di intitolare una strada cittadina a Peppino Impastato, vittima di mafia.

Di seguito la lettera completa contenente la richiesta.

Gentile sig. Sindaco, come ormai molti sanno, il 9 maggio del 1978 rappresenta una data di svolta della storia politica italiana non solo perché si tratta del giorno dell’omicidio di Aldo Moro, ma anche di quello della morte di Peppino Impastato. La figura di Impastato riveste infatti un grande valore simbolico per l’Italia e in particolare per la nostra terra. Questo giovane militante della sinistra muore infatti per una serie di motivi che non possono ancor oggi non destare la nostra attenzione e la nostra coscienza civile. Il primo: Impastato muore perché sceglie di contrapporsi alla mafia e anzitutto alla mentalità mafiosa, con un coraggio e una determinazione allora incompresi: egli capì che la mafia è certo un’organizzazione criminale dedita all’illecito profitto, ma essa è anche un modo di essere e di pensare che avvelena le coscienze, contamina la politica, pervade la società e le rende ottuse e insensibili al senso della libertà e della dignità dei cittadini. Il secondo: Impastato muore perché sa che a fondamento della democrazia si situa la libertà di stampa, di informazione, di dibattito e di critica; muore da giornalista di una radio ‘libera’, che con mezzi risibili e in un ambiente ostile come quello di Cinisi, dominato dai Badalamenti, combatte una battaglia di libertà. Il terzo: Impastato muore perché si rende conto che l’unico vero motore possibile del cambiamento sociale, della liberazione della Sicilia e dell’Italia dalla mafia e da tutte le mafie, è rappresentato dalla testimonianza, dalla scelta coraggiosa dei cittadini di opporsi ad ogni forma di potere antidemocratico, corruttore e violento; muore cioè perché capisce che non ha senso continuare a chiamare in causa le colpe dei politici e del palazzo se non si esce dal qualunquismo e non si dà voce e dignità alla cittadinanza, alle donne e agli uomini della nostra terra e della nostra nazione, rendendoli protagonisti di una mutazione antropologica. Per questi motivi, siamo convinti che l’opera e la figura di Peppino Impastato debbano rimanere nella memoria viva della nostra e delle future generazione, come monito e come esortazione, come segno di speranza. Facendo seguito ad una proposta già avanzata nel 2007 dal Movimento Studentesco Modicano, ed ufficialmente presentata data 3/12/2008 a codesta amministrazione i sottoscritti Consiglieri Comunali Migliore Giovanni, Mandolfo Diego, Cerruto Antonino, Zaccaria Giorgio, Cerruto Carmelo chiedono che il Comune di Modica intitoli a Peppino Impastato la nuova bretella di collegamento tra Via Risorgimento e Via San Giuliano.

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