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A Modica ancora di “strade” ce n’è da fare

strade modicaneQualcosa è stata già fatta, ma di “strade” da fare ce n’è! Quello della manutenzione stradale è un problema che interessa, indistintamente, tutti i modicani, di ogni quartiere e di ogni età. Dal bimbo costretto a saltellare sul seggiolino dell’auto di papà, alla nonna che chiede al nipote neopatentato di accompagnarla al cimitero a visitare il nonno. Non c’è zona di Modica che possa dirsi esente dal problema. Di certo al quartiere Sorda si soffre di più. Sarà perché in pochi camminano a piedi, sarà perché la mole di traffico è maggiore o sarà perché il budello stradale è più lungo, nella zona nuova della città gli automobilisti diventano slalomisti o abili piloti nel destreggiare fossi, cunette e buche. Si diceva che qualcosa è stata fatta. Via Risorgimento ad esempio è stata riasfaltata dopo la conclusione del primo stralcio dei lavori per l’allargamento e la riqualificazione dell’arteria ma, vogliamo pensare perché in attesa del definitivo completamento, sono rimasti a fare capolino sul manto stradale, i tombini che continuano a creare nocumento ai pneumatici delle vetture in transito. Il secondo tratto di via Risorgimento, che immette sulla ex ss115 è invece rimasto immutato, con veri e propri dossi naturali ed avvallamenti. L’asse viario che invece attraversa il polo commerciale, da contrada Michelica sino all’imbocco con la statale che da Pozzallo conduce a Ragusa, è un vero e proprio percorso di guerra. Il procedere a bassa velocità, più che un obbligo di legge, è un’opportunità per preservare la propria vettura da una costosa visita al carrozziere di fiducia. Buche, crepe, tratti di asfalto di cui oramai rimane solo il ricordo, ma anche dossi naturali. Tra una rotatoria e l’altra è un po’ come percorrere tratti di “trazzere”. Di quei “sette milioni” per la manutenzione stradale ventilati da palazzo San Domenico qualche mese fa, non se n’è vista traccia alcuna, anche se – ripetiamo – qualche intervento risolutivo c’è stato. E’ il caso ad esempio del tratto di strada statale nei pressi del ponte Gurrieri o della via Modica-Ragusa, il cui fondo crollato quattro anni fa è stato, finalmente, ripristinato. Pochi interventi. Di “strade” da fare ce ne sono ancora tante!

Giorgio Caruso

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