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Pozzallo, Luigi Ammatuna risponde a Nunzio Barrera: «Ho voluto solo onorare i defunti»

Luigi Ammatuna

Luigi Ammatuna

Il presidente della Società Marinara Luigi Ammatuna ha risposto con una lettera recapitata al Presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Nunzio Barrera, alle accuse mossegli dallo stesso Barrera in merito alla sostituzione della bandiera sfilacciata presso il monumento dei caduti in mare, avvenuta lo scorso 4 Novembre. Questo il testo della missiva, inviato per conoscenza anche al Sindaco di Pozzallo e agli organi di stampa:

Sig. Presidente

HO VOLUTO SOLO ONORARE I DEFUNTI, IL RESTO E’ NOIA!

Non è mia abitudine rispondere alle provocazioni, ma lo faccio per salvaguardare in primis il glorioso nome della Società Marinara che mi onoro di rappresentare e in secundis per tutelare il mio modestissimo nome.

Per onor d’informazione vorrei fare una breve cronistoria di quanto è accaduto il 2 Novembre c.m. Sono venuto a conoscenza che presso il monumento ai caduti in mare sventolava, da qualche tempo, una bandiera deteriorata, al punto che diversi cittadini, compresa la vedova del compianto sig. Drago Giovanni (portabandiera ufficiale dell’ANMI) hanno segnalato la cosa. Ho sentito la necessità, essendo fuori sede, di incaricare un componente il Consiglio Direttivo della Società Marinara, nella persona di Antonino Agosta, per prendere contatti con il Presidente dell’ANMI per far si che nel più breve tempo possibile (dato che era il giorno della Commemorazione dei Defunti) fosse sostituita la suddetta bandiera in rispetto dei Caduti in mare. Il sig Agosta, Le ha prontamente telefonato per cercare insieme di porre in atto tale sostituzione. Di rimando, Lei ha risposto che non era il caso di sostituire la bandiera perché avrebbe provveduto la sera del 3 Novembre, vigilia della ricorrenza della Festa delle Forze Armate, giustificando tale scelta per timore che la bandiera fosse preda di azione di atti vandalici. Il sig. Agosta, ritenendo che fosse importante sostituire il Tricolore nel giorno della Commemorazione dei Defunti, Le comunicava che avrebbe provveduto alla sostituzione della bandiera con preghiera di ritornarla quando l’ANMI avrebbe collocato la propria, la sera del 3 Novembre. Sostituita la bandiera (che non è quella della nostra Società, come da Lei affermato nella lettera inviatami, ma una bandiera italiana della Marina Mercantile in cui campeggiano gli stemmi delle quattro Repubbliche Marinare) anche alla presenza di un socio dell’Associazione da Lei presieduta, il Sig. Agosta mi telefonava per informarmi che l’incarico affodatogli era stato portato a termine.

Penso di non aver offeso o scavalcato nessuno, ma di avere operato nell’esclusivo interesse di onorare i tanti uomini di mare che hanno perso la loro vita per guadagnarsi il pane quotidiano.

Dove sta la strumentalizzazione politica? Non è compito dei sodalizi e delle Associazioni occuparsi delle problematiche inerenti anche la buona conservazione dei monumenti che riguardano la marineria?

Vorrei ricordarle, nel caso l’avesse dimenticato, che il Monumento ai caduti in mare fu realizzato dall’Amministrazione Comunale con la principale partecipazione della Società Marinara e dell’ANMI di Ragusa e molto poco dell’ANMI di Pozzallo.

Tengo a ribadire: dove sta la strumentalizzazione politica? Agli organi di stampa dove è apparsa la notizia del mio interessamento alla sostituzione della bandiera obsoleta non ho rilasciato alcuna dichiarazione che facesse trapelare alcunchè di politica, né tantomeno ho espresso giudizi nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale e dell’ANMI. Le dirò di più: la stampa è venuta a conoscenza di questo mio interessamento sicuramente non per mia bocca.

Personalmente, mi sento più “appagato” quando la gente viene a ringraziarmi per l’impegno che ho assunto nel provvedere celermente a sostituire la bandiera piuttosto che avere un attimo di visibilità mediatica, come ha fatto Lei, ma per un’opera non compiuta che faceva parte delle sue facoltà di Presidente dell’ANMI. Presidente, me lo consenta, se voleva un briciolo di visibilità questo è stato il modo meno adatto per ricercarla. Quello che mi lascia amareggiato è il fatto di non avermi contattato personalmente per chiarire, nel caso ce ne fosse stato bisogno, questa vicenda anziché farmi recapitare una fredda e formale lettera di “rimprovero” che penso non meritare.

In conclusione, Presidente, Le ricordo che in tanti anni di Presidenza del sodalizio ho sempre tenuto separati i ruoli di Presidente e di politico prova ne è che la stima che i soci nutrono nella mia persona mi ha permesso di guidare la gloriosa Società Marinara “solo” per un ventennio.

Tanto Le dovevo e Le porgo i miei più cordiali saluti

Luigi Ammatuna

Di seguito pubblichiamo la lettera inviata in precedenza dal presidente dell’A.N.M.I., Nunzio Barrera, a Luigi Ammatuna pervenutaci grazie ad una collega.

Ho appreso  e subito dopo ho constatato che la Signoria Vostra nella qualità di Presidente della Società Marinara, forse sollecitato da qualcuno, ha voluto “curare” la rimozione della bandiera posta a fianco del monumento dedicato ai Marinai caduti in mare, perché sfilacciata e ha curato la collocazione di quella nuova. Tutto ciò appare un gesto poco garbato nei confronti di questa Associazione che ha in cura il monumento stesso, che ha sostituito spesse volte la bandiera e che in occasione della ricorrenza del 4 Novembre predispone tutta l’organizzazione per celebrare degnamente tale commemorazione. Peraltro, la bandiera che avete collocato non è quella tradizionale,  bensì quella propria della Vs. società. Tale comportamento a mio modo di vedere,  assume anche un sapore amaro  di strumentalizzazione politica che dovrebbe rimanere sempre fuori dei nostri principi statuari e non vorremmo noi stessi essere strumenti “ inopportuni” di questa o di quella forza politica. Noi vorremmo rimanere fuori dal gioco allo sfascio che in atto si registra nella politica locale. Siamo un’Associazione  che vuole portare alto l’orgoglio della Marineria pozzallese, il Valor patrio dei nostri marittimi che si sono immolati per i valori di libertà e della solidarietà. Siamo riusciti anche con il nostro impegno alla realizzazione del Monumento  ai marittimi caduti in mare e ci siamo impegnati alla sua custodia e cura; questo impegno lo manterremo sino in fondo. Fuori, quindi, la politica dalle nostre Associazioni e vorremmo essere insieme per portare avanti gli interessi della nostra collettività, per la parte che ci compete. La presente La inoltriamo anche all’Amministrazione comunale perché sia formalmente a conoscenza di quanto è successo e che, purtroppo, debbo dirlo ha visto codesta Società  dipendente e  contrapposta a Noi che siamo fuori da questo gioco.

Con osservanza.

Nunzio Barrera

Commenti (2)

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  1. Marittimo scrive:

    Esprimo tutta la mia stima al Presidente Ammatuna, che ha giustamente voluto onorare i defunti Marittimi, sostituendo la bandiera simbolo della Nostra Terra, e non aspettare una cerimonia pubblica per mettersi in mostra come era intenzione di fare da parte del presidente dell’anmi, che dovrebbe prendersi cura del monumento ai marittimi caduti CHE INDEGNAMENTE RAPPRESENTANO…la bandiera si cambia quando e’ sfilacciata (e quella era completamente danneggiata), e’ una legge non scritat a bordo, come forma di rispetto, specie se si tratta della Propria Bandiera.

  2. Andrea Gugliotta scrive:

    Il sig.Luigi Ammatuna ha fatto quello che si doveva fare senza troppe chiacchere.Prendete esempio.
    Grazie Luigi!

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