Lombardo ha le ore contate?
Il presidente del Pdl, Innocenzo Leontini, prendendo la parola in aula in merito alla necessità di rinviare ulteriormente i lavori del parlamento regionale, in attesa che si ricomponga la crisi di governo, ha in un primo tempo deciso di sospendere il voto del Pdl, prima della controreplica dell’assessore Bufardeci che parlava a nome del governo. Innanzitutto perché il presidente Lombardo, contrariamente a quanto da egli stesso annunciato, non era presente in Aula. “In ogni caso – ha spiegato Leontini – il prosieguo di questo momento di verifica dovrà da domani essere ispirato da una condicio sine qua non: ricomposizione della maggioranza uscita dalle urne. Per quanto riguarda la mozione contro Armao – ha sottolineato – se dovesse essere discussa voteremmo per la censura o la sfiducia ma anche questa dovrà essere superata dall’azzeramento della giunta”. Dopo gli interventi di Bufardeci e dei capigruppo dell’Mpa e dell’Udc e una interruzione dell’Aula, Leontini ha ripreso la parola per annunciare il voto favorevole al rinvio dei lavori (a mercoledì 2 dicembre, ore 17), richiamandosi “al senso di responsabilità nei confronti della Sicilia” e rimarcando che senza azzeramento e la convocazione dell’Udc al tavolo delle trattative “noi non parteciperemo più a nessun incontro”. E l’aut aut di Leontini è circoscritto alle prossime 24 ore.







