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Juve, addio Ferrara

ANSA.IT

TORINO – Ferrara addio. Ma non si sa quando. E neppure chi prendera’ il suo posto. La crisi Juve registra un’altra giornata febbrile e convulsa per cercare di risolvere al piu’ presto la situazione drammatica, o quanto meno trovare un modo per frenare l’emorragia di punti della squadra, che si allontana sempre piu’ dalla vetta della classifica. Oggi c’e’ stato l’ennesimo vertice societario, con tutto lo stato maggiore presente e un rappresentante della proprieta’, che ne ha riportato l’orientamento: chiudere con Ciro Ferrara e voltare pagina.

Ma sul ”come”, regna ancora l’incertezza: passare per un traghettatore di carisma ed esperienza (l’ultimo nome e’ quello di Giovanni Trapattoni, ma ha smentito qualche ora fa), oppure sancire il fallimento del progetto Blanc e affidare la guida tecnica a un allenatore di nome, Hiddink, Benitez o Blanc (quello che in Champions League ha dato lezioni di gioco alla Juve con il Bordeaux). Il paradosso e’ che a decidere quale strada intraprendere, sono proprio quei dirigenti messi anche loro in discussione in queste ore.

Se pero’ il messaggio (negativo) su Ferrara e’ arrivato, da casa Exor, non altrettanto perentorio e’ partito quello sulla linea societaria da seguire, perche’ rischi e vantaggi sono presenti in entrambe le soluzioni. I grandi tecnici come Hiddink costano carissimi (la stampa russa oggi parla di un rilancio della Juventus, che sarebbe salita a 5,5 milioni), e Rafa Benitez ancora di piu’, perche’ dovrebbe liberarsi dal Liverpool, che lo ha sotto contratto. Oltretutto non e’ affatto scontato che tecnici di tale livello siano entusiasti di accasarsi a Torino, dove c’e’ una situazione caotica e una squadra totalmente da ricostruire, con una eta’ media alquanto elevata. Come traghettatori, sono stati fatti anche i nomi di Zoff (anche lui ha rifiutato), Gentile, Vialli, Zaccheroni, ma non convincono la dirigenza. Non e’ neppure semplice la convivenza di un allenatore con Lippi direttore tecnico: l’ideale sarebbe stata l’accoppiata con Ferrara, come in azzurro, ma siccome le cose sono andate male, si parla di Allegri, che il ct campione del mondo stima molto. Queste incertezze porteranno probabilmente a tirare avanti con l’attuale allenatore fino a giovedi’: la sua ultima panchina, potrebbe essere quella di San Siro contro l’Inter in Coppa Italia; oppure addirittura domenica contro la Lazio.

Cio’ che non cambia mai, invece, alla Juventus, e’ il trend infortuni: anche questa settimana, puntuale, arriva l’incidente muscolare. Tocca a Marchisio, stirato, stare fuori 20 giorni. Nessuno spera piu’, ormai, che la tendenza si inverta o per lo meno si arresti. Anche questo e’ un tema caldissimo su cui la dirigenza e’ stata chiamata a rispondere. Melo, dal Brasile, dice di credere nella Juventus. Ma e’ la Juventus che non crede piu’ in lui.

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