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Istituita la commissione d’indagine sulla “Sicilia e Servizi”: soddisfatto Leontini
“Esprimo apprezzamento per la decisione unanime del Parlamento siciliano, di istituire una commissione di indagine sulla societa’ Sicilia e Servizi”. Lo dichiara il deputato del Pdl Innocenzo Leontini, dopo che una mozione, firmata dallo stesso Leontini e da Mancuso con Corona, Falcone e Caputo, che istituisce una commissione bipartisan di indagine, viene approvata in Aula. La mozione fa il punto su gravi discrasie nella vicenda, a partire dal bando del 18 novembre 2002 e alla sua applicazione. Dai costi esagerati, a ruoli occupati in diversita’ da quanto stabilito dallo stesso bando, a doppi ruoli incompatibili fra di loro. “Senza preconcetti ma con determinazione – riprende Mancuso che, sulla vicenda, aveva presentato anche una interrogazione – siamo al momento di fare chiarezza su una delle spese maggiori che abbia affrontato lanostra Regione negli ultimi anni: circa 300milioni di euro. Tutto il Parlamento, ora, avra’ la possibilita’ di rendersi conto e di rendere conto alla Sicilia”. “Esprimo apprezzamento per la decisione unanime del Parlamento siciliano, di istituire una commissione diindagine sulla societa’ Sicilia e Servizi”. Lo dichiara il deputato del Pdl Innocenzo Leontini, dopo che unamozione, firmata dallo stesso Leontini e da Mancuso con Corona, Falcone e Caputo, che istituisce unacommissione bipartisan di indagine, viene approvata in Aula.La mozione fa il punto su gravi discrasie nella vicenda, a partire dal bando del 18 novembre 2002 e alla suaapplicazione. Dai costi esagerati, a ruoli occupati in diversita’ da quanto stabilito dallo stesso bando, a doppiruoli incompatibili fra di loro.“Senza preconcetti ma con determinazione – riprende Mancuso che, sulla vicenda, aveva presentato ancheuna interrogazione – siamo al momento di fare chiarezza su una delle spese maggiori che abbia affrontato lanostra Regione negli ultimi anni: circa 300milioni di euro. Tutto il Parlamento, ora, avra’ la possibilita’ direndersi conto e di rendere conto alla Sicilia”.







