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Il fattore X di Noemi conquista il Teatro Garibaldi di Modica. Il video

Noemi 2Pelle candida e capelli ramati, un po’ rocker e un po’ blues-girl. Noemi il fattore X lo ha generosamente dimostrato al pubblico siciliano, con l’unica tappa del suo tour “Sulla mia pelle live”,  che è andato in scena al Teatro Garibaldi di Modica.  Il concerto, organizzato dall’Associazione “The Entertainer” e inserito nel calendario delle attività natalizie del Comune di Modica, si è aperto con Comunque ti penso, estratto dall’ ultimo lavoro discografico Sulla mia pelle come All’infinito, Non so amare di più, I sentimenti, tutti applauditissimi. Accompagnata magistralmente da Bernardo Baglioni alla chitarra, Ronny Aglietti al basso, Donald Renda alla batteria ed Emanuele Fontana al pianoforte e alle tastiere, Noemi, con la sua voce ruvida e la sua interpretazione intensa, ha conquistato il calore del pubblico con L’amore si odia. Simpatica e spigliata sia dietro le quinte che sul palco, con Master Blaster e Superstition di Stevie Wonder Noemi ha tirato fuori la grinta “da ragazzaccia” alla Janis Joplin, uno dei suoi punti di riferimento musicali, ha poi cambiato registro con Petrolio, ancora da Sulla mia pelle, per tornare alle superstar e alle atmosfere anni’70 con Marvin Gaye e la sua I Heard it Through the Grapevine. «Ho una voce pesante – dice prima del concerto raccontando come sia stata effettuata la scelta dei brani del cd e la scaletta della serata – è fondamentale per me scegliere brani di generi diversi. Mi annoierei già io a cantare canzoni più meno tutte uguali, figuriamoci il pubblico ad ascoltarmi!». Con apparente timidezza e una punta di ironia Noemi ha presentato Sulla mia pelle che la vede autrice – «quando interpreti un brano di altri se qualcosa non va bene puoi sempre dare la colpa all’autore, ma se te lo sei scritto da sola…» – e il pubblico l’ha rassicurata mostrandole ancora una volta tutto il suo gradimento. È stata poi la volta di Seven days di Sting e  delle incursioni nella musica italiana d’autore con Amandoti di Gianna Nannini e La costruzione di un amore di Ivano Fossati. Noemi ha chiuso il concerto con «tre brani che amo molto, i miei preferiti, quelli per me più importanti»: Per colpa tua scritto per lei dalla voce dei Bastuelle Francesco Bianconi, Altrove di Morgan e Briciole, l’inedito che l’ha portata al successo durante X Factor, il talent show che – afferma con candore – «mi ha cambiato la vita». Non fa in tempo a ringraziare e salutare il pubblico che la richiesta di bis è già gridata a gran voce. Noemi non si fa attendere e propone Albachiara del Vasco nazionale e replica L’amore si odia. Il concerto si chiude e inizia il rito delle foto e degli autografi che si protrae per oltre quaranta minuti durante i quali Noemi chiacchiera, si mette in posa, firma cartoline e manifesti e ringrazia. Ringrazia tutti più volte, per il calore e l’affetto dimostrato, con gli occhi grandi e sorpresi di chi sta vivendo un «sogno inaspettato dal quale spero di non svegliarmi. La musica per me è come l’aria».

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