Franco Susino su erosione costa sciclitana: «Non si può perdere altro tempo»
I marosi che nei giorni scorsi hanno investito la costa sciclitana, inghiottendo buona parte della spiaggia di Bruca e danneggiando il lungomare di Cava d’Aliga, hanno riportato al centro dell’attenzione lo stato di erosione della fascia costiera. “Patto per Scicli” aveva già sollevato il problema con una interrogazione sull’argomento, del 20 ottobre scorso, indirizzata al Sindaco ed all’Assessore di competenza. Nell’atto ispettivo si chiedeva all’Amministrazione Comunale - “considerato che nel Programma di interventi a tutela dell’ambiente e della difesa del suolo per la Regione Sicilia sono stati inseriti gli interventi, proposti dal Comune di Scicli, relativi alla messa in sicurezza di due aree interessate da dissesto idrogeologico: ricostruzione spiaggia c.da Arizza per un importo di 1.500.000 euro; tutela fascia costiera riserva naturale fiume Irminio per un importo di 1.200.000 euro” – se erano stati predisposti gli elaborati progettuali relativi ai due interventi a tutela delle aree interessate dal dissesto idrogeologico e gli atti relativi alla gara d’appalto e all’affidamento dei suddetti lavori. Inoltre, si chiedeva se il finanziamento concesso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sia vincolato all’esecuzione delle suddette opere. «Quanto successo nella fascia costiera di Scicli – afferma il leader di Patto per Scicli, Franco Susino – è la prova provata che l’atto ispettivo sul fenomeno erosivo non mirava a creare allarmismo, ma si voleva pungolare l’Amministrazione Comunale di Scicli affinchè affrontasse con urgenza un problema serio». «Credo non si possa perdere altro tempo – conclude Franco Susino – per realizzare le opere a difesa dell’erosione della costa, anche perché i finanziamenti sono già disponibili con decreto 005/DEC/2008/0913 del 27 novembre 2008 del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare».








