E alla fine l’acqua è stata privatizzata
Ieri si è concluso, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati,l’esame del decreto 135/09 che ha sancito all’articolo 15 la totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia. In tal modo il Governo ha imposto attraverso un decreto l’espropriazione dei cittadinii e degli Enti Locali di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua. Tutto ciò, presumibilmente, è stato fatto per consegnare “il bene” nelle mani di privati e di capitali finanziari. Purtroppo, sebbene si dica che la gestione privata sia sinonimo di efficienza e riduzione dei costi, è già noto in tutta Europa che le gestioni private dell’acqua hanno prodotto un innalzamento delle tariffe, la diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale “Salva l’Acqua” verso la quale si è registrata un’elevatissima adesione. Ieri sono state consegnate al Presidente della Camera 45 mila firme a sostegno dell’appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l’acqua. Ieri, inoltre, a Piazza Montecitorio, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e la propria contrarietà alla scelta oltre all’invio di migliaia di email ai parlamentari al fine di chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09. Consegnare l’acqua ai privati potrebbe significare mettere a rischio la democrazia e, nonostante tutta questa mobilitazione civile, il Governo ha imposto il voto di fiducia non accogliendo le preoccupazioni espresse anche da molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranza di differenti colori politici. La contestazione, a questo punto, si trasferirà nei territori, dove siamo certi che le manifestazioni a favore dell’acqua pubblica non tarderanno ad arrivare.







