Di Pasquale: “Non accettiamo lezioni da nessuno!”
Dopo la riunione sul Parco degli Iblei tenutasi ieri mattina presso la Provincia Regionale di Ragusa il Sindaco di Ragusa, oggi sull’argomento è intervenuto il primo cittadino di Ragusa che ha dichiarato: “Nel corso della riunione sono intervenuto per una riflessione sul modo in cui dovrà essere definito il parco che dovrà comprendere al suo interno aree non antropizzate e quelle di maggiore interesse dal punto di vista naturalistico. Ho anche proposto di prevedere un parco agricolo ed un parco marino che potrebbe nascere presso la foce del fiume Irminio. Nel corso della riunione è stato altresì deciso di istituire un tavolo tecnico che avvierà il lavoro il 22 marzo prossimo, alle ore 11. Per il Comune di Ragusa abbiamo nominato l’architetto Marcello Dimartino. Venerdì prossimo intanto, alle ore 9, alla Camera di Commercio avrò un incontro con la Giunta camerale per individuare un percorso e la strategia da attuare utile a definire quella che sarà la proposta che il Comune di Ragusa porterà avanti”. Poi Dipasquale ha avuto anche qualche parola per il Sindaco di Modica: “Mi permetto di dire al collega sindaco di Modica, che ha stigmatizzato il mio atteggiamento nei confronti del suo assessore presente all’incontro che non ho attuato alcuna forma di agggressione verbale ma ho solo richiamato la sua delegata allorquando ci ha invitato ad essere responsabili nelle scelte politiche da attuare. Non è tollerabile un invito al senso di responsabilità da parte di chi rappresenta un Comune, come quello di Modica, che non ha dimostrato assulutamento di avere un senso di responsabilità. Ricordo infatti al collega Sindaco che se il Comune di Modica fosse stato più responsabile avrebbe onorato il debito rimanente di circa 8oo mila euro che ha nei coinfronti del Comune di Ragusa per il conferimento dei rifiuti nella nostra discarica. Per la questione avevamo dimostrato grande disponibilità rateizzando il debito in sessanta soluzioni che solo in parte sono state pagate. Ognuno faccia la sua parte nella maniera più corretta e coerente possibile . Noi pubblici amministratori possiamo essere giuidicati dai nostri elettori che osservano il nostro lavoro che potrà essere premiato o bocciato. Non accettiamo lezioni da nessun altro.”







