Dal 5 dicembre a Spazio Arpic le “Aggregazioni” di Carlo Massimo Franchi
Spazio Arte Arpic e Arte Flora invitano alla scoperta di Carlo Massimo Franchi. Artista poliedrico, è insieme pittore, architetto, scenografo, dal suo laboratorio di Novara approda nuovamente nell’Isola di Sicilia, dopo le mostre di Palermo, a Palazzo dei Normanni, ed Agrigento, alla Fondazione Pier Paolo Pasolini. Costanti “ritorni” nella terra di Salvatore Fiume per un debito d’amore avendo condiviso con il pittore casmeneo l’allestimento di alcuni suoi lavori teatrali. La Sicilia è solo una delle 130 mete toccate dall’arte di Carlo Massimo Franchi viaggiando dall’America di San Francisco, Los Angeles, Las Vegas, al Museo Paul Getty di Santa Monica,allo Stato del Brunei sino alla modernissima e suggestiva Dubai. E poi l’Italia: Milano, Firenze, Napoli, Torino, Lecce, Roma, la Sicilia. Adesso Ragusa esponendo a Spazio Arpic, in un luogo non canonico per l’arte, ma spazio d’industria ben definito.“Un luogo di lavoro- commenta Carlo Massimo Franchi – rappresentativo della forza e della laboriosità industriale e artigianale della provincia di Ragusa, “teatro” ideale per la mia pittura”. Intrecciate intorno al filo tematico delle “Aggregazioni” in mostra trenta opere scelte dall’artista con cura antologica e con la volontà di raccontare la sua storia e il suo vissuto a partire dal 1990 sino ad oggi. “Un insieme – commenta Franchi – di opere informali materiche dedicate alle Aggregazioni architettoniche e un insieme di opere informali metafisiche dedicate alle Aggregazioni di persone. Temi pittorici realizzati con materie particolarissime: pennellando oli su tessuti e sete con cui ripercorro il percorso professionale degli ultimi miei vent’anni anni di carriera, scegliendo di inserire anche i disegni del periodo accademico milanese”. Con “Aggregazioni” Carlo Massimo Franchi condurrà nelle zone più seducenti dell’anima. Affabulatore, metafisico, accattivante, artista della libertà, Franchi è assertore di un’arte non avulsa dai contesti contemporanei. Arte, non solo “oggetto del desiderio”, godimento estetico dei sensi, l’Arte di Franchi è operazione intellettuale in cui le Aggregazioni diventano il topos artistico consapevole che “ i rimandi” della vita e della natura sono innumerevoli. Alleanze, Corrispondenze, Assonanze: Donna del Mediterraneo, Donna Tuareg, dagli sguardi magnetici e dal fascino arcaico, Eterneo Femmineo, è Icona di Fecondità. Come Madre Acqua. Bene supremo dell’Umanità. Panta rei del vivere, dove tutto ha inizio e fine. “La Natura- scrive Charles Baudelaire – è un tempio dove incerte parole mormorano pilastri che sono vivi, una foresta di simboli che l’uomo attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari”. La sua Personale è una “Partita a scacchi” in cui le coppie Arte-Uomo; Società-Artista; Pittore-Committente, entrano in rapporto dialogico per spiegarsi insieme i misteri del vivere. La mostra sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 18.30 dal presidente della provincia Franco Antoci.







