Cooperative pozzallesi: nervi tesi, ieri, al consiglio comunale
Consiglio Comunale piuttosto teso, quello che si è svolto ieri a Pozzallo, presso la sala culturale “Meno Assenza”. A chiedere la convocazione della civica assise in seduta straordinaria ed aperta agli interventi del pubblico sono stati i consiglieri di opposizione. L’argomento? La riforma dei servizi sociali portata avanti dall’amministrazione Sulsenti. In apertura ha preso la parola il consigliere comunale di Città Comune Antonio Zocco Pisana: “voglio sottolineare la particolarità delle cooperative pozzallesi, – ha affermato Zocco Pisana – all’interno delle quali i lavoratori sono anche i soci. Molti di essi vivono con uno stipendio di 400 euro al mese e l’amministrazione comunale ha ridotto ad alcuni le ore con la scusante dell’aumento contrattuale. L’amministrazione comunale, formata per lo più da componenti non eletti dal popolo, sta influendo pesantemente sulle economie delle famiglie pozzallesi. Auspico che, invece, si impegni a tutelare le persone e a non ridurre il monte ore a nessuno”. Poi è stata la volta di Alex Maiolino, consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà: “E’ evidente il grande malumore dei lavoratori nei confronti dell’Amministrazione Comunale – ha affermato Maiolino. Grazie alle lamentele degli stessi, la Giunta Municipale è stata costretta ad inserire le clausole del trasferimento di tutti i lavoratori alle cooperative che vinceranno la gara d’appalto. In campagna elettorale i lavoratori sono stati sedotti e abbandonati da questa amministrazione. Non percepiscono lo stipendio da ben 9 mesi! Chiedo che sia garantito ai lavoratori il pagamento degli stipendi, mese per mese”. Poi Pino Asta, del Timone. “I 70 lavoratori delle coop devono essere tutti riconfermati. Propongo una proroga – ha affermato Asta – “ad libitum”, per altri 20 anni, alle cooperative dei servizi sociali. Non credo ai protocolli d’intesa firmati da Sulsenti. Questi protocolli d’intesa sono fatti per essere distrutti. Vedrete – ha tuonato il consigliere – che cambieranno le figure professionali e i lavoratori saranno impossibilitati a lavorare. Non dimentichiamo che di forzature questa amministrazione ne ha fatte tantissime, e lo dimostrano i 6-7 avvisi di garanzia arrivati ai dirigenti. Questa volta la forzatura servirebbe solo per continuare a far lavorare i 70 lavoratori”. Poi è seguito l’intervento di Salvatore Tavolino, segretario provinciale CGIL Filcams: “Non so se Sulsenti sia una persona affidabile o meno – ha detto il sindacalista. Abbiamo firmato un protocollo per far transitare tutti i lavoratori da una cooperativa all’altra. Io voglio dare fiducia al Sindaco. Come CGIL siamo contro il principio di proroga perché gli affidamenti diretti non si inquadrano perfettamente nella legge”. Fabio Viva, capogruppo del Pdl Sicilia ha detto: “vorrei chiedere a tutti: in che condizioni versano oggi i servizi sociali? Bisogna dire grazie ai lavoratori che dignitosamente e in situazioni precarie continuano a lavorare. Chiedo che venga istituita una commissione di inchiesta consiliare per poter monitorare il problema passo dopo passo. È necessario che ci si impegni al pagamento urgente degli stipendi arretrati dei lavoratori: se è necessario tagliamo i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, le indennità degli assessori e le consulenze esterne”. E Marco Sudano, consigliere comunale di Pozzallo Giovane ha rincarato la dose: “le azioni dell’amministrazione comunale mettono a repentaglio i lavoratori e il loro lavoro. Due anni fa l’amministrazione Sulsenti ha promesso nel corso di un consiglio comunale che avrebbero saldato tutte le mensilità arretrate entro il mese di dicembre. Le promesse sono state disattese. Questi sono i fatti. Ricordo anche una lettera del Sindaco Sulsenti inviata alle cooperative nella quale affermava che non ci sarebbero stati dipendenti di serie A e dipendenti di serie B. Falso, perché queste persone attendono ancora il pagamento dei loro stipendi da mesi. Poi mi domando: siamo sicuri che i costi di gestione, con l’ingresso di una nuova cooperativa saranno uguali? Oppure saranno maggiori? Queste sono cose che valuteremo nel tempo. Oggi, comunque, chiedo il mantenimento di tutti i posti di lavoro di ogni lavoratore”. Dopo gli interventi dei consiglieri comunali, ecco quello dei lavoratori. La signora Concetta Giardina, dal 1995 dipendente della cooperativa Giorgio La Pira, ha affermato: “chiediamo che le cooperative restino quelle attuali. Diciamo no alle cooperative provenienti da fuori perché non conoscono i problemi del territorio. Viviamo, con grande dignità, con uno stipendio molto basso e alcuni di noi vivono solo di questo, anche con sole 250 euro al mese. Chiediamo che le ore di lavoro siano portate a 4 per 6 giorni (24 ore settimanali). Il sindaco dovrebbe essere un buon padre di famiglia, ma purtroppo spesso si fanno figli e figliastri”. Poi l’intervento di Francesca Giachino, vice presidente della cooperativa Giorgio La Pira: “Le cooperative di Pozzallo sono state portate avanti direttamente dai soci. I soldi guadagnati sono andati a finire nelle tasche dei poveri lavoratori. Il lavoro delle coop è un tipo di lavoro “critico”, che spesso neppure i figli delle persone interessate fanno. Le persona che lavorano nelle nostre cooperative amano le persone presso cui lavorano. Chiediamo che la dignità dei lavoratori venga rivalutata. Mi chiedo: come mai la CGIL e l’Amministrazione Comunale nel protocollo d’intesa non abbiano sottoscritto anche il mantenimento del monte ore dei lavoratori”. Poi l’assessore ai servizi sociali Guglielmo Puzzo: “i lavoratori, così come i consiglieri comunali non devono avere nessuna preoccupazione. Il percorso intrapreso è limpido,pulito e trasparente. Di cosa stiamo parlando se i problemi di cui state parlando sono stati già superati? Che stiamo discutendo a fare?”. L’intervento dell’assessore, però, non è andato a genio al consigliere Asta: “Lei oggi è un assessore chiamato per fare questa operazione. Tavolino e Puzzo non sanno con chi hanno a che fare. Sulsenti ha messo in atto una “pulizia etnica”. Avreste la possibilità di prorogare i servizi, ma non volete prendervi questa responsabilità. Vorrei capire come mai per 3 assistenti sociali non si fa il bando e per 70 lavoratori invece si?”. Questa affermazione ha scatenato le ire di Giovannella Sotgiu, presidente di una delle cooperative sociali: “Asta non può fare politica sul sangue dei lavoratori. Questa amministrazione non sapeva nemmeno cosa fossero i servizi sociali, almeno fino a prima dell’arrivo dell’assessore Puzzo. Asta in passato mi ha fatto togliere il lavoro e mi ha fatto andare a lavorare ai magazzini”. Poi, rivolgendosi al tavolo in cui erano seduti Sindaco e Assessori ha affermato: “dovete finirla tutti di trattare i lavoratori in questo modo”. A seguire l’intervento del presidente della Società Operaia, Raffaele Monte: “I problemi derivanti dalla scelta di questa amministrazione sono già iniziati. Oggi una cooperativa pozzallese è stata buttata fuori pur avendo effettuato durante una gara ad evidenza pubblica un ribasso del 40%. Ma paradossalmente l’appalto, secondo la legge, è stato vinto da una ditta di Siracusa che ha effettuato un ribasso del 20%. Ecco, in questo modo è dimostrato che il Comune pagherà più soldi alla coop di Siracusa rispetto a quanto avrebbe invece pagato a quella pozzallese. Sulsenti quando era consigliere provinciale diceva che bisognava garantire le cooperative provinciali. Oggi, la stessa cosa dovrebbe accadere garantendo quelle comunali, ma le cose non stanno andando in questa direzione. Infatti non è detto che con un bando ad evidenza pubblica il Comune di Pozzallo alla fine risparmi”. Poi è stata la volta di Antonello Abbondo, responsabile di un’altra cooperativa: “chiedo che l’amministrazione comunale vigili sulla ditta che subentrerà affinchè, così come facevamo noi, anch’essa paghi le tredicesime, le quattordicesime e il TFR”. Alla fine l’intervento del Sindaco Sulsenti: “Stiamo cercando di migliorare i servizi e di ottimizzare le spese. Non so se fra 2 o 3 mesi riuscirò a garantire gli stipendi ai lavoratori delle coop perché ci sono altri problemi importanti come quello dei rifiuti che incombono. Sottoscrivo quanto detto dall’assessore Puzzo, parola per parola. Nessuno vuole mandare a casa i lavoratori”.
Speriamo. Altre promesse, ieri sono state fatte. Speriamo che, come già avvenuto spesso in passato, anch’esse non vengano disattese. In ballo, stavolta, c’è il pane quotidiano di molte famiglie.
GianPaolo De Simone
Di seguito i comunicati stampa diramati da coloro che hanno richiesto la convocazione della seduta consiliare
Richiesto dai consiglieri di opposizione, si è tenuto giovedì 24 marzo un Consiglio Comunale aperto per esaminare le problematiche relative alla organizzazione e alla gestione dei servizi sociali di Pozzallo, anche in relazione ai nuovi affidamenti o al nuovo bando di gara.
L’intento dei consiglieri era quello di esaminare tutta la materia, al fine di migliorare tutti i servizi in modo ottimale a favore delle varie categorie degli utenti, proponendo alla Amministrazione, di prorogare almeno fino alla fine dell’anno i servizi alle cooperative in atto convenzionate, nelle more di riesaminare tutta la materia.
L’assessore Puzzo nel suo intervento molto articolato ed a volte confusionario, manifestando palesemente un pessimo concetto dell’Istituzione Consiglio Comunale, ha premesso di non aver gradito l’iniziativa dei consiglieri che hanno richiesto la seduta, pensando suo malgrado che non era necessario il coinvolgimento del Consiglio Comunale.
Tale presunzione era legata all’assioma che l’argomento era stato concluso, secondo l’Assessore ed il Sindaco Sulsenti ed i loro comunicati stampa susseguenti la seduta, con un protocollo di intesa firmato dalle parti interessate, ritenendo superfluo che il consiglio, supremo organo democratico e rappresentativo della città, affrontasse il problema in tutti i suoi aspetti, così’ come richiesto dai consiglieri di opposizione senza strumentalizzazione alcuna.
Tutti i consiglieri di opposizione hanno invece, nei vari interventi, manifestato molte perplessità sulla reale applicazione del protocollo d’intesa, stante le pregresse esperienze negative che hanno visto l’amministrazione Sulsenti in materia di rispetto di protocolli ed intese in genere.
I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE HANNO CHIESTO LA GARANZIA, SIA DEL POSTO DI LAVORO, CHE DEL MONTE ORE “ATTUALE LAVORATO”, PER TUTTI GLI OPERATORI. LA CONFERMA DELLE ATTUALI CONVENZIONI.
I consiglieri di opposizione di:
PDL SICILIA – POZZALLO GIOVANE – CITTA’ COMUNE – AUTONOMISTI LIBERI – IL TIMONE
Vengo a conoscenza tramite la stampa del comunicato dell’Amministrazione Sulsenti riguardante il Consiglio Comunale aperto svoltosi ieri sera, 24 marzo 2010, con all’oggetto le Cooperative Sociali e il bando da poco predisposto. Se da una parte SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ ha dato atto alla CGIL – FILCAMS di aver svolto un egregio lavoro nel far sottoscrivere all’amministrazione un protocollo che tutela i lavoratori facendoli transitare conservando lo stesso stato di anzianità maturato, dall’altra manteniamo un atteggiamento vigile affinché l’accordo venga rispettato e non vengano fuori sorprese sgradite all’atto dell’insediamento delle nuove cooperative. Ci preme sottolineare che ieri sera, al contrario di quanto affermato nel comunicato dell’amministrazione, molti consiglieri dell’opposizione non hanno dimostrato “compiacimento per la felice soluzione di un problema di grande rilevanza sociale”, anzi, hanno espresso forti dubbi sulla lieta conclusione prospettata. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ manterrà gli occhi bene aperti per intervenire nel caso in cui si verificassero iniquità di trattamento, tagli ricadenti sui lavoratori e soprattutto decadimento dei servizi al cittadino, perché non bisogna dimenticare che la finalità delle cooperative sociali è quella di garantire un servizio quotidiano e importante agli anziani, ai diversamente abili e in tutte quelle situazioni di difficoltà sociale di cui siamo chiamati ad interessarci, che va sicuramente ottimizzato ma nel rispetto di tutti. Speriamo che tutto questo parlare possa essere da monito a tutti gli esponenti politici che hanno fatto delle Cooperative Sociali uno slogan nelle campagne elettorali del passato, poiché l’uso clientelare del bisogno di lavoro della gente (se ve ne è stato) porta a questo tipo di problematiche, dove ciò che ieri era bacino di voti, oggi è diventato un problema da risolvere.
Alessandro Maiolino (Sinistra Ecologia e Libertà)







