Consorzio di bonifica: si lavora per far uscire i lavoratori dal precariato
I rappresentanti del Comitato dei Consorzi di bonifica di Sicilia, proseguono con impegno e determinazione il percorso intrapreso da oltre un anno per uscire dal limbo del precariato e vedere coronare il sogno della stabilizzazione. Sono confortati in questo irto cammino dai rappresentanti della Diocesi di Noto che, sostengono come un baluardo, i lavoratori consortili nelle missioni di Palermo. Mercoledì 9 dicembre per i rappresentanti dei lavoratori è stato l’ennesimo viaggio diretto nella Capitale Siciliana. Il compito del COBS era di constatare e ultimare con il Presidente della Commissione Bilancio, on. Riccardo Savona, l’iter procedurale con annessa copertura finanziaria, dell’emendamento a firma dei capigruppo: Musotto (Mpa), Leontini (Pdl), Maira (Udc), Adamo (Pdl Sicilia), che avvinghia tutto il personale precario dei Consorzi di bonifica. L’emendamento che sarà inserito quasi certamente alla voce:’Assestamento del bilancio della Regione per l’anno finanziario 2009’, sarà messo in discussione e votato all’Ars entro fine mese. Di pomeriggio i responsabili del comitato si trasferiscono all’ARS per seguire da vicino i lavori dell’assemblea in aula, preoccupati dal fatto che la fine del Governo Lombardo avrebbe chiuso al momento le porte della stabilizzazione ai 1200 precari dei Consorzi siciliani.
E intanto giovedì 10 dicembre, un altro importante incontro si è tenuto sempre a Palermo nella sede dell’Assessorato Agricolura e Foreste, tra l’Assessore Michele Cimino, il Capo di gabinetto Dott. Sammartano e i rappresentanti sindacali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Filbi-Uil, oltre ai delegati delle RSA, per discutere sulle problematiche del comparto e dell’insediamento del tavolo tecnico.
Erano presenti all’incontro anche i rappresentanti del comitato che, ricevuta la disponibilità dell’assessore Michele Cimino di assistere alla seduta, nel frattempo si beccano il benservito dai sindacati con un “spiacenti, la vostra presenza non è gradita”. I rappresentanti dei lavoratori incassano il colpo e saggiamente rimangono fuori ad attendere.
La discussione tra le parti è stata incentrata esclusivamente per arrivare a una soluzione per i 271 lavoratori assunti nell’anno in corso. L’assessore Cimino ha rassicurato i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, di esibire loro, nella seduta del prossimo incontro un emendamento che prevede l’inserimento di questi lavoratori nelle fasce di garanzie occupazionali, fin dal prossimo anno.
“Abbiamo aspettato infreddoliti tutto il tempo fuori, – affermano Josè Pitino, Giovanni Rustico, Sergio Comitini, Ignazio Vaccaro e Andrea Reinato del comitato – per conoscere il responso dell’incontro”. “Piuttosto è accaduto un epilogo inverosimile – continuano gli esponenti del COBS – che ci ha fatto andare su tutte le furie, e adagiati verso uno sfogo liberatorio, commentano così: all’uscita siamo stati accusati da un esponente sindacale della Cisl di essere rei di avere provocato il licenziamento dei 271 lavoratori fuori dalle garanzie occupazionali. Di fronte a queste calunnie, non possiamo continuare a fare gli gnorri. Ci preme magnificare che, gli sforzi profusi, per arrivare alla stabilizzazione, assieme alla Chiesa, tendono al bene comune di tutti i lavoratori, lungi da noi l’idea di estromettere dal nostro progetto un solo lavoratore. Invano è stato il nostro appello di collaborazione e di unione con i sindacati per fare fronte comune e arrivare alla soluzione del problema. A questo punto dobbiamo pensare che, i sindacati vogliono a tutti i costi incagliare il nostro emendamento. Con questi lustri di luna, ci voleva anche questo. Non siamo più disposti ad accettare – continua lo sfogo dei rappresentanti del comitato – queste provocazioni infondate, calunniose e diffamatorie che, alimentano solamente frizioni tra gli operai. Si vergognino! Così diventa una guerra all’ultimo sangue, ci vogliono mettere l’uno contro l’altro. E’ stato il commissario straordinario, Dott. Cosimo Gioia, – termina il COBS – a dichiarare alla stampa e divulgare attraverso una circolare assessoriale che, l’assunzione di questi 271 lavoratori non rispettava lo status della legittimità. Il mea culpa lo reciti chi ha siglato l’accordo fasullo”.
Guglielmo Scimonello







