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Consiglio Comunale di Pozzallo: scontri accesi, come al solito

consiglio comunaleSembrava che il consiglio comunale, svoltosi ieri sera nell’aula consiliare di Palazzo La Pira, si sarebbe potuto svolgere in tutta tranquillità. I presupposti c’erano tutti, ma così non è stato. Ci ha pensato subito il consigliere comunale Vincenzo Pitino dell’Mpa ad accendere la miccia, affermando la gravità di quanto accaduto la mattina, quando sulle mura della città sarebbero stati affissi abusivamente alcuni manifesti del deputato regionale Roberto Ammatuna. Probabilmente Pitino avrà dimenticato di lamentarsi per tutte quelle volte in cui, in maniera selvaggia, in barba ad ogni regolamento comunale, politici e imprenditori privati hanno letteralmente infestato la città affiggendo i manifesti sui muri ma anche sulle palme e in ogni altro luogo impensabile. Speriamo che Pitino, d’ora in avanti sia solerte così come lo èè stato questa volta. Comunque, dopo questa polemica assolutamente voluta, si è passati alla discussione dell’interrogazione di Marco Sudano, consigliere comunale di Pozzallo Giovane, il quale ha chiesto al Sindaco come mai i pali definiti “assassini” posti in via Rapisardi non fossero stati ancora rimossi sebbene ci fosse stata anche una petizione popolare depositata nel mese di Agosto. Sudano ha affermato di essere venuto a conoscenza della vicenda dai residenti della zona, ma la petizione, indirizzata anche ai consiglieri comunali non è mai arrivata a nessuno. Perché? In aula nessuno è riuscito a spiegarlo e la vicenda, di per sé molto grave, è stata sottolineata anche dai consiglieri Asta e Floridia. A rispondere all’interrogazione è stato chiamato l’assessore Distefano, il quale ha affermato che è stato elaborato un progetto dall’ufficio tecnico per la realizzazione di un marciapiede. Progetto inserito tra i sette cantieri di lavoro che prenderanno il via nel prossimo mese di gennaio. Speriamo bene! Poi è stata la volta della mozione presentata da Salvatore Toscano dell’Mpa riguardante la scerbatura della strada provinciale 67, bisognosa di interventi come la realizzazione delle strisce pedonali e il taglio delle canne che impediscono la corretta visuale agli automobilisti. La mozione è stata approvata all’unanimità e adesso passerà tra le mani dei consiglieri provinciali. Poi Toscano ha presentato un’altra mozione di indirizzo: si trattava di inserire nel nuovo redigendo regolamento di Polizia Municipale una norma che prevedesse sanzioni alternative per i minori che si rendessero protagonisti di atti delinquenziali. Questo argomento ha fatto discutere parecchio. Per Pino Asta conferire al Dirigente dei Vigili Urbani la facoltà di commutare la pena in lavoro socialmente utile, lasciandogli piena discrezionalità, rappresenta un fatto assurdo visto che potrebbe capitare che soggetti che commetteranno lo stesso reato potrebbero scontare la pena in maniera differente. Fabio Viva, del Pdl (Sicilia) ha chiesto di correggere la mozione prendendo in considerazione il parere vincolante dei servizi sociali. Poi si è discusso sull’età. Per Asta bisognava innalzarla da 14 a 16 anni, ma la maggioranza non ne ha voluto sapere e così la mozione è stata approvata con 9 voti favorevoli ed un solo astenuto. Si è quindi passati alla nomina dei componenti della nuova commissione consiliare di controllo per i rifugiati politici. Il consigliere di maggioranza Pitino e l’assessore Puzzo hanno provato a delegittimare la costituenda commissione, affermandone l’inutilità. Asta ha poi spiegato loro il senso reale della composizione della commissione (servirà per esempio per attivarsi affinchè gli oltre 300 materassi ammassati al campo sportivo da diversi mesi vengano smaltiti) e così, dopo oltre un’ora di discussione il parto, lungo è doloroso è avvenuto: la commissione, tra mille polemiche, ha fatto sentire il primo vagito.

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