Città Comune: “Amministrazione Sulsenti cieca e sorda ai bisogni della collettività”
Sulla richiesta di sfratto effettuata dal Comune di Pozzallo al CSR, interviene il Movimento Politico “Città Comune”. “Lo “sfratto” comunicato al CSR da parte dell’Amministrazione Comunale di Pozzallo, -si legge in una nota – dopo la decurtazione delle ore alle cooperative sociali, è l’ennesimo atto rivolto allo smantellamento di tutta una rete socio assistenziale e socio sanitaria che da anni ha contribuito a dare servizi di qualità agli utenti più bisognosi. Notificare una lettera, dai toni non certo istituzionali, invitando il CSR a rinunciare a parte delle spettanze che da anni deve legalmente percepire a fronte delle spese sostenute anche per gli stipendi dei lavoratori, ipotizzare un eventuale ricorso al bando di gara invece di rinnovare la convenzione per la gestione del centro diurno e intimare entro 40 giorni di lasciare i locali, per altro adeguati e ristrutturati dal CSR con una convenzione in scadenza nel 2014 la cui risoluzione avrebbe dei costi enormi per le casse comunali, è un atto che va nella direzione dello stile da sempre perseguito da questa amministrazione, cioè quello di essere cieca e sorda ai bisogni della comunità ed incapace ad amministrare. Tanti, da oltre un ventennio, hanno lavorato (operatori, famiglie, politici, volontari) per costruire a Pozzallo un centro moderno capace di dare prestazioni ai tanti utenti, per la maggior parte bambini, in difficoltà. Anche la convenzione ambulatoriale con l’Azienda Sanitaria ha evitato a tante famiglie pozzallesi il trasferimento nei paesi vicini che con la chiusura del centro dovranno recarsi a Modica per effettuare le prestazioni riabilitative. Tutto questo viene con una lettera di poche righe cancellato. Vorremmo capire da quale mente raffinata tutto ciò è stato progettato. Mai nessuno aveva osato tanto. Ma la faccia tosta, il pressappochismo, il navigare a vista, la mancanza di una programmazione serie sommata al livore, all’astio ora verso uno ora verso l’altro non hanno davvero limite per questa amministrazione che chiameremo a rispondere in Consiglio Comunale attraverso una nostra interrogazione”.







