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Cavallo: “chiarezza per ottenere al più presto il marchio Igp per il cioccolato modicano”

enzo cavallo“Se prima non ho tutti gli atti e tutti i passaggi chiari, non potrò attivare i passaggi politici per ottenere il marchio Igp per il cioccolato modicano”. E’ l’assessore provinciale allo sviluppo economico, Enzo Cavallo, a bussare alla porta della Camera di commercio, della Cna e del Consorzio di tutela del cioccolato modicano, chiedendo gli atti definitivi. “Dopo l’interlocuzione dei giorni scorsi – spiega Cavallo – ho chiesto che si facesse piena luce e soprattutto chiarezza sulla vicenda che riguarda l’iter per l’ottenimento del fondamentale marchio di riconoscimento e, dunque, tutela del cioccolato modicano. Attenderò i loro passaggi interni e poi aspetterò una relazione sulla mia scrivania, che mi permetta di convocare un vertice di natura istituzionale e politica, propedeutico ad ogni azione nei confronti del Ministero delle Politiche Agricole. Spero – si augura l’assessore provinciale – che non passino molti giorni”. Intanto giovedì sera si è svolto l’incontro tra i rappresentanti della Camera di Commercio, della Cna e del Consorzio di tutela del cioccolato artigianale modicano. Stretto riserbo su quanto discusso e deciso. Bocche tutte cucite in attesa della conferenza stampa convocata, nei locali della CamCom di Ragusa, per le 10.30 di lunedì mattina. Qualcosa però trapela. Intanto pare che ci sia, all’interno del Consorzio modicano, qualche posizione da chiarire. Una sorta di “diversità di vedute” da chiarire in tempi brevi. Inoltre, sempre secondo quanto si riesce a sapere, quasi a voler carpire notizie riservate e non utili ad una collettività che punta anche sul cioccolato quale veicolo di promozione turistica e d’immagine, pare che l’inghippo che, fino ad adesso, non avrebbe permesso all’iter di proseguire e dunque a giungere al riconoscimento, è il regolamento circa l’assegnazione del marchio di Indicazione Geografica Protetta. In buona sostanza quello che si chiede che si tuteli, prim’ancora che il prodotto, è “il processo di trasformazione dalla materia prima al prodotto finito”, che si rifà alla tradizione ed alla storia della Contea di Modica e del Regno di Sicilia sotto la dominazione spagnola. Dal regolamento viene però richiesto che vi sia un forte legame, anche di carattere territoriale, tra materia prima e prodotto finito e “marchiato”. Questo, nel cioccolato, pare non sussista in quanto la massa di cacao viene importata, a discrezione dei maestri cioccolatieri modicani, da diverse parti del Mondo. Si attende che però quelle che sono indiscrezioni trovino presto conferma. L’occasione sarà la conferenza stampa convocata per lunedì mattina a Ragusa?

Giorgio Caruso

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