Cava d’Aliga, entro primavera il lungomare tornerà fruibile
Sono in corso, a Cava d’Aliga, a opera dell’Ufficio Geologia della Provincia Regionale di Ragusa, i carotaggi tesi a conoscere la consistenza del sottosuolo del terrapieno ceduto in seguito alla mareggiata tra il 13 e il 14 gennaio, nel lungomare di Cava d’Aliga. Una convenzione stipulata negli anni scorsi tra la Provincia Regionale di Ragusa e i dodici comuni iblei, consente a questi ultimi di avvalersi degli uffici provinciali per studi sul sottosuolo. L’intervento dei tecnici e degli operai della Provincia sta consentendo di accelerare l”intervento di rispristino del lungomare, che, secondo il cronogramma dell’amministrazione comunale, sarà fruibile in primavera. Purtroppo, i sondaggi sinora effettuati rivelano un significativo strato di sabbia tra il piano di calpestio e le fondamenta, il che ha favorito lo sgretolarsi dell’opera in muratura. Il sindaco Giovanni Venticinque ha ringraziato l’assessore provinciale al territorio Salvo Mallia per la precedenza accordata all’intervento su Cava d’Aliga, propedeutico a una maggiore consapevolezza sul tipo di messa in sicurezza da progettare. I tecnici provinciali Salvino Bommestieri e Piero Quaranta lavorano alacremente per restituire una radiografia quanto più attendibile della friabilità del terreno su cui il lungomare fu costruito negli anni Settanta, quando era impensabile che i marosi potessero arrivare a scavare così in fondo.
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