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Buscema risponde agli attacchi del MPA

Antonello BuscemaIl sindaco di Modica Antonello Buscema risponde agli attacchi scagliati dal MPA qualche giorno fa in merito ad alcuni problemi che la Giunta Buscema (formata anche da assessori autonomisti) non ha saputo ancora risolvere, come la crisi finanziaria e l’emergenza viabilità.

Di seguito la dichiarazione del primo cittadino. «Ho sempre dimostrato con le mie dichiarazioni e  i miei comportamenti di ritenere l’alleanza  con l’MPA strategica per affrontare e risolvere i gravi problemi, prima fra tutti la crisi finanziaria, che abbiamo ereditato. L’ho sostenuto in campagna elettorale, lo sostengo tuttora e lo sosterrò in futuro, forte del consenso avuto personalmente e come coalizione dai cittadini modicani e confortato dalla lealtà e dalla sintonia che hanno caratterizzato questo primo anno e mezzo di attività amministrativa. Questa mia coerenza mi autorizza oggi a rispondere a questo ultimo comunicato dell’MPA con franchezza senza il rischio di essere frainteso. Innanzitutto faccio molta fatica  a comprenderne il senso atteso che esso  tende a dare l’impressione di una coalizione divisa in cui ci sarebbe una parte che  predica il rigore finanziario e un’altra che si attarda nel mantenere sprechi e privilegi. Posso rassicurare che la Giunta lavora in perfetta armonia e a seguito di un confronto democratico franco e leale persegue senza tentennamenti e senza lacerazioni gli obiettivi programmatici della coalizione a prescindere dall’appartenenza dei singoli assessori. Quello invece che bisogna chiarire una volta per tutte è cosa qualcuno intende per spese obbligatorie o, in altri termini,  se questa rigorosa azione di risanamento finanziario deve essere perseguita tenendo conto della compatibilità sociale ed  amministrativa delle scelte, nonché delle esigenze  di sviluppo della città o se invece va interpretata in senso letterale e radicale. Nel primo caso , ad esempio, la Multiservizi va liquidata rapidamente ma cercando di tutelare per quanto possibile i lavoratori attivando gli ammortizzatori sociali, cercando un accordo coi sindacati e tenendo conto dei vincoli di legge in materia. Nel secondo caso la Multiservizi va liquidata subito senza cercare di evitare  lo scontro sociale e le drammatiche conseguenze che potrebbero derivarne. Nel primo caso la spesa per i servizi sociali va ridotta razionalizzando i servizi, eliminando gli sprechi, ottimizzando i finanziamenti regionali, garantendo comunque un sistema di welfare dignitoso. Nel secondo caso bisogna tagliare con la scure tutti i servizi non obbligatori (centri sociali, trasporto disabili, servizi di animazione ecc. ) senza badare alle conseguenze sugli utenti e sui lavoratori delle cooperative. Nel primo caso ai contrattisti vanno garantite le 36 ore settimanali se essi sono disponibili a garantire e potenziare servizi essenziali per i cittadini (polizia municipale, uffici tecnici, assistenza sociale, recupero crediti, igiene urbana ecc.); nel secondo caso vanno garantite solo le ore finanziate dalle regione (18 o 24) senza tenere conto dei disservizi che si determineranno e senza preoccuparsi delle conseguenze sul reddito di più di cento famiglie. Nel primo caso le spese per le promozione turistica della città, per le attività culturali, per lo sport, per le manifestazioni estive, natalizie o di grande prestigio quali chocobarocco, vanno ridotte all’essenziale attivando anche risorse private; nel secondo caso trattandosi di spese non obbligatorie vanno azzerate senza temere di creare una “desertificazione culturale” che mal si addice ad una città come Modica. E con esempi  simili potremmo ancora continuare. Penso, dunque, che sia giunto il momento che ogni componente della coalizione chiarisca innanzitutto al proprio interno e poi insieme agli altri la strategia da adottare purchè essa sia coerente ed applicabile in tutte le situazioni, evitando di “scaricare”  sull’Amministrazione tensioni e contraddizioni che non le appartengono. Il Sindaco e la Giunta si atterranno a quanto deciso insieme nell’interesse della città e nel rispetto del mandato ricevuto dalla gente. Ci aspettano nei prossimi mesi scadenze importanti quali l’approvazione di un bilancio preventivo 2010 realmente equilibrato, l’adozione della variante al PRG, il completamento della procedura di  liquidazione della multiservizi e la rifondazione dell’altra società superstite, l’avvio del nuovo appalto di raccolta dei rifiuti, il finanziamento e la esecuzione di indifferibili progetti di manutenzione a partire da quella stradale, il completamento o l’inizio di lavori riguardanti opere pubbliche strategiche, la riorganizzazione della macchina amministrativa rendendo operativi gli atti approvati in queste settimane, ecc. Sono convinto che questa coalizione ha le risorse umane, politiche e amministrative per affrontare queste sfide a condizione che tutti gli sforzi vadano in unica, chiara direzione».

Anche i consiglieri del PDL modicano Carpenzano, D’Urso, Azzaro, Gerratana, Migliore e Cavallino sono intervenuti nella vicenda rivolgendosi al primo cittadino perché « per il bene della nostra Modica, egli si decida ad uscire dal suo assordante silenzio e si difenda dalle pesanti accuse rivoltegli e chiarisca, a se stesso per primo e poi ai cittadini, se è in grado di continuare a governare con questa maggioranza e con questa amministrazione e se è in grado di uscire da queste “sabbie mobili” nelle quali l’intera comunità modicana è caduta».

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