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Ars, in Aula il provvedimento per Messina e la relazione antimafia

L’Assemblea regionale siciliana, nella seduta pomeridiana di martedì 20 luglio 2010, alla cui presidenza si sono alternati il presidente Francesco Cascio e i vicepresidenti Santi Formica e Camillo Oddo, ha concluso la discussione generale sul disegno di legge che prevede interventi urgenti per i superstiti del nubifragio di Messina del 1° ottobre 2009 e ha sviluppato un dibattito sulla relazione annuale della commissione regionale antimafia, illustrata dal suo presidente Calogero Speziale.
Per quanto riguarda il disegno di legge sugli interventi in favore dei familiari delle vittime del nubifragio di Messina, l’Assemblea ha approvato il passaggio all’esame dell’unico articolo che lo compone e che, comunque, dovrà essere riscritto, alla luce delle stesse indicazioni emerse dal lungo confronto d’Aula e dall’annunciata presentazione di diversi emendamenti che dovranno essere, comunque, depositati entro le ore 17 di mercoledì 21 luglio.
Per quanto riguarda la relazione dell’Antimafia regionale, approvata all’unanimità in seno alla commissione stessa, il presidente Speziale, che l’ha illustrata, ha evidenziato che da quattordici anni il Parlamento siciliano non veniva investito della questione.
Tracciando l’attività svolta dalla commissione, Speziale si è soffermato tra l’altro sui problemi connessi alle questioni dei beni e delle risorse finanziarie confiscati alla mafia, sulla loro destinazione e sulla loro utilizzazione.
“La confisca non reindirizzata verso il territorio nel quale è avvenuto il sequestro –ha sottolineato tra l’altro Speziale- renderà quel determinato territorio più povero e con meno possibilità di sviluppo”.
Un altro punto sul quale la commissione ha deciso di porre l’attenzione “è quello del rapporto tra credito e banche in Sicilia, soprattutto –ha detto Speziale- relativamente ai motivi che rendono il costo del denaro in Sicilia notevolmente più alto che nel resto d’Italia e alle eventuali connessioni tra l’usura, il sistema bancario e la mafia”.
Larghi apprezzamenti, sia pure con alcune notazioni critiche, sono stati espressi nel corso del confronto d’Aula sul lavoro sviluppato dalla commissione regionale antimafia mentre per l’esponente del Pdl Fabio Mancuso “non va espresso alcun giudizio e va approfondito in particolare il rapporto tra mafia, politica e affari”.                   È stato inoltre criticamente rilevato –Raimondo Maira capogruppo dell’Udc e Giulia Adamo presidente del Gruppo Sicilia- che la commissione nazionale antimafia, in questi giorni a Palermo, non abbia avvertito la necessità di incontrare gli esponenti della commissione antimafia dell’Assemblea regionale siciliana.
A questo proposito, l’assessore al territorio e all’ambiente Roberto Di Mauro -dopo le considerazioni finali svolte da Calogero Speziale- replicando a tutti gli oratori intervenuti nel dibattito, pur condividendo il rilievo mosso alla commissione nazionale antimafia, ha sottolineato che “bisogna guardare avanti e che occorre intensificare l’impegno profuso dalle istituzioni regionali”.
Rispondendo, poi, alla critica secondo la quale la regione non si sarebbe mai costituita parte civile nei processi di mafia, Di Mauro ha invece affermato “che ciò la regione lo ha sempre fatto senza timore, senza preoccupazione e senza guardare in faccia a nessuno”.
Il presidente di turno Camillo Oddo ha quindi aggiornato i lavori d’Aula a mercoledì 21 luglio 2010 alle ore 16 con all’ordine del giorno: 1) svolgimento di interrogazioni e interpellanze alle quali risponderà l’assessore alla famiglia, politiche sociali e lavoro; 2) discussione unificata di “atti politici e ispettivi in ordine alle misure da adottare per far fronte alla drammatica crisi agricola che investe ala regione”.

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